Peppe Iannicelli — 10/09/2021

Ischia, settembre d'autore 

Finiti i frenetici giorni d’agosto, l’Isola Verde ritrova il suo ritmo naturale. La temperatura resta mite, la pazza folla è ormai solo un ricordo. Arenili e terme, escursioni in montagna e tra i vigneti, archeologia e sapori unici. Che sia per una vera vacanza o per un week end, Ischia è una perfetta destinazione autunnale.

Ischia è la più grande delle isole del golfo di Napoli. Ha una sua precisa identità al cospetto della mondanissima Capri e della coloratissima Procida Capitale della Cultura 2022. Ischia è attraente per la sua peculiare ricchezza: in pochi chilometri quadrati concentra benessere, relax, storia, cultura, divertimento.

Ischia è stata la prima colonia occidentale della Magna Grecia. Già dal 770 a.C. gli Eubei avevano compreso le caratteristiche speciali dell’isola che diventò presto uno degli epicentri mediterranei della lavorazione dell’argilla fondamentale per la costruzione di meravigliosi vasi ellenici. Furono questi coloni a piantare i primi vigneti nei terreni di origine vulcanica.

La Coppa di Nestore

Lo splendido Museo Archeologico di Villa Arbusto (che accoglie anche gli eventi speciali organizzati da Regione Campania/Scabec) custodisce una preziosa testimonianza dei fondatori: la coppa di Nestore. È una tazza larga dieci centimetri dove è incisa una delle più antiche testimonianze di scrittura greca:

«Io sono (?) la bella coppa di Nestore,
chi berrà da questa coppa
subito lo prenderà il desiderio di Afrodite dalla bella corona»

Un vero invito ai piaceri della vita che i Romani praticarono con assiduità trasformando Pithecusa in una delle più apprezzate SPA dell’antichità. I Romani avevano un vero e proprio culto per le terme: Salus per Aquam, la salute conservata o ritrovata grazie alle acque salutari nelle quali bagnarsi, da nebulizzare e respirare, da combinare con le argille per massaggi rigeneranti.

Salus per Aquam

Acqua calda minerale e fumarole spuntano dovunque sull’isola. 103 sorgenti, da cui sgorgano acque terapeutiche che contengono zolfo, iodio, cloro, ferro, elementi potassici e microelementi di sostanze attive, alimentano un numero strabiliante di stabilimenti termali, centri benessere e parchi idrotermali. Sotto la sabbia della spiaggia dei Maronti si cuociono pietanze come polli, uova, patate. A Sorgeto le acque termali incontrano quelle marine: nella conca naturale l’acqua raggiunge la temperatura di quaranta gradi perfetta anche per i bagni fuori stagione.

Sono celebri ed apprezzati dai visitatori di tutto il mondo i grandi parchi termali disseminati nei comuni dell’Isola: Castiglione, Nogombo, Poseidon per ricordare soltanto i più famosi. Un universo di piscine termali con acque a temperature variabili, percorsi benessere, massaggi rigeneranti vista mare, inalazioni con vapori benefici, trattamenti con salubri fanghi. Un’occasione da non perdere per una remise en forme ecologica e spettacolare.

Decine di escursioni affascinanti attendono i più avventurosi che anche in vacanza non rinunciano ad una bella scarica di adrenalina: la scalata della cima dell’Epomeo il monte più alto dell’isola sulla cui vetta si può giungere anche a dorso di mulo , la scoperta del bosco della Falanga con le tradizionali case nella pietra, e la passeggiata al Rotaro di Casamicciola.

Sant’Angelo, Chiesa del Soccorso, Castello Aragonese e Mortella

Attraversando i sei comuni dell’Isola, si cambia continuamente paesaggio, scenario, stile di vita.

Sant’Angelo è una delle località più caratteristiche, quasi un’isola nell’isola per le sue caratteristiche urbanistiche: un grappolo di case sparse tra la piazzetta e le spiagge, i pontili sempre trafficati, una miriade di ristorantini e boutique che creano un’atmosfera speciale. I vip sono di casa nel borgo. La cancelliera tedesca Merkel vi trascorre la Pasqua. Il poeta Neruda, Truman Capote, Wystan Auden, Werner Gilles e il regista Vittorio De Sica vi hanno vissuto a lungo. 

La Chiesa del Soccorso, a Forio, è uno spettacolare monumento religioso. La posizione panoramica esalta il nitido biancore del luogo di culto sospeso tra il cielo ed il mare. Gli ischitani, popolo di pescatori e marinai, alla Madonna affidavano la propria vita nel momento della tempesta. La chiesa è visibile anche da grande distanza. Mentre infuriavano gli elementi naturali, tra i flutti mortiferi bastava ai naviganti volgere lo sguardo verso la chiesa bianca per ritrovare il coraggio e la rotta giusta per tornare a casa.

Il Castello Aragonese domina la zona di Ischia Ponte. Nel corso della sua storia è stato tante cose: una potente fortezza, un mistico monastero, carcere borbonico. Oggi ospita un albergo esclusivo, ed un’apprezzata Scuola di Restauro. In una delle zone più appartate del maniero, si trova il Cimitero delle Suore Clarisse. E’ un “putridarium”: i cadaveri insepolti delle religiose erano deposti sugli scolatoi (enormi sedili di pietra) e lasciati decomporre sotto gli occhi delle consorelle. Un memento mori di sconvolgente significato mistico e spirituale. Nasce da questa pratica l’espressione popolare dispregiativa puozze’sculà.

I Giardini La Mortella sono un’oasi tropicale. Il percorso naturalistico si svolge tra sentieri punteggiati da piante rare, meraviglie botaniche , essenze profumate, sorprendenti. La Fondazione William Walton , custodisce questo patrimonio, organizza visite guidate, concerti en plein air, mostre e corsi ()

Il coniglio all’Ischitana

Un piede nell’orto ed uno sulla barca.
La cucina ischitana oscilla tra pescato e coltivazioni. Le due specialità più conosciute sono sicuramente il polpo cucinato in mille modi ed il coniglio di fossa del quale è golosissimo l’attore francese Gerard Depardieu. Il coniglio all’ischitana è un delizioso capolavoro della cucina contadina. Ogni famiglia custodisce gelosamente la propria ricetta che prevede la cottura della carne di coniglio in un tegame di terracotta con pomodorini, aglio, olio d’oliva, spezie isolane. La squisita salsa che si ricava dalla cottura lentissima viene utilizzata per condire dei bucatini accompagnati da un vino bianco ben freddo. La vite ha una storia millenaria. Le caratteristiche del terreno, il clima mite, la sapienza dei coltivatori hanno creato vini bianchi di raffinata bontà e rossi generosi.
Un sorso di vino ischitano restituisce i profumi delle colline e la salsedine del mare, esalta le note fruttate ed aromatiche, sprigiona l’energia vulcanica della terra.

Da Pasolini a L’Amica Geniale

«Sono felice. Era tanto che non potevo dirlo. E cos’è che mi dà questo intimo, preciso senso di gioia di leggerezza? Niente o quasi.(...) Ischia è un posto dolcissimo, dove si vive senza nessuna fatica».
Pier Paolo Pasolini dedica ad Ischia una tappa del suo reportage “La lunga strada di sabbia”, un reportage sull’Italia. L’Isola ha ispirato anche una bella canzone di Totò che ne esalta la vita mondana

Ischia mia
Ischia, paraviso ‘e giuventù ,

Ischia, chistu mare è sempre blu!
Chistu cielo ch’è n’incanto,
chistu golfo ch’è nu vanto
chesto ‘o tiene sulo tu!

Il Commendatore Angelo Rizzoli negli anni Sessanta valorizzò le potenzialità cinematografiche dell’isola con pellicole che la fecero conoscere a tutto il mondo: “Ischia operazione amore”, “Suor Letizia”, “Appuntamento a Ischia”, “Vacanze ad Ischia”. Una tradizione che continua oggi con “L’Amica Geniale”. Alcuni dei momenti più importanti della serie tv tratta dal best seller sono ambientati proprio sull’Isola Verde. L’Albergo della Regina Isabella, creato proprio dal commendatore Rizzoli, ospita ogni anno l’Ischia Global Festival organizzato da Pascal Vicedomini e dall’Accademia Arte Ischia presieduta da Giancarlo Carriero.
La location è mozzafiato: le proiezioni si svolgono all’aperto nella baia del Regina Isabella. Una festa del cinema e dello spettacolo con vip come Jeremy Irons, Antonio Banderas, Andrea Bocelli, Helen Mirren, Danny De Vito.

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