Redazione Scabec — 23/07/2021

“INTRECCI” - Vatolla e il suo Tesoro

Un antico borgo medioevale nascosto tra le meraviglie del Cilento, già noto per aver ospitato tra il 1686 e il 1695 l’illustre filosofo e storico Giambattista Vico,innamorato della dolce quiete e di quegli scorci suggestivi che ancora oggi si possono ammirare tra le vette del Parco Nazionale del Cilento, degli Alburni e del Vallo di Diano.

Rinomata dunque per la bellezza dei suoi panorami e la sua storia, Vatolla è anche il luogo dove cresce la Cipolla di Vatolla, un bulbo prezioso dal gusto dolce e delicato e dalle caratteristiche organolettiche uniche al mondo.
Tesoro della Dieta Mediterranea e della biodiversità del Cilento, la cipolla di Vatolla è uno tra i più pregiati prodotti tipici tradizionali della Regione Campania; un ecotipo che nasce e cresce solo  nel cuore del Parco Nazionale del Cilento, Patrimonio dell’Umanità UNESCO e i cui segreti della coltivazione vengono custoditi e tramandati da uno straordinario gruppo di donne che nel 2014 si è riunito per dar vita all’”Associazione della Cipolla di Vatolla”.

Sono infatti le donne della Associazione, con i loro volti e le loro parole, le protagoniste di “INTRECCI“, uniche testimoni e custodi di una storia rara di suggestioni e passioni, di amore per la natura e per la terra, una storia che si tramanda da secoli. Il documentario realizzato da Gabriella Rinaldi racconta infatti del loro progetto di cura e recupero di antichi semi; una vera  e propria sfida alla ricerca di soluzioni sempre nuove per valorizzare e preservare tutto il processo di coltivazione biologica caratteristica di questa varietà così particolare e unica di cipolla.
Le fasi di cultura della cipolla di Vatolla seguono l’andamento delle stagioni e il ritmo della natura: con la semina in gennaio e l’intrecciata dei fasci di cipolle che si svolge nel mese di luglio, si apre e si chiude il ciclo di produzione.
Nel coltivare e intrecciare le cipolle, le donne lavorano e tessono le fila della vita sociale delle loro famiglie, conservano e tramandano valori cardine di una antica tradizione che grazie al loro contributo si rinnova di anno in anno e parla di un legame profondo e indissolubile tra uomo/donna e natura.
Un lavoro ed un impegno incessanti che significano cura e salvaguardia del territorio, dell’ambiente e della sua biodiversità, un flusso continuo di energia che nasce dalla profonda consapevolezza delle proprie radici: pura ricerca di senso e bellezza.

In “INTRECCI”, la Cipolla di Vatolla si rivela dunque un immenso tesoro, un alimento dal gusto delicato che si declina di volta in volta nelle ricette della antica tradizione delle Signore di Vatolla o nei magnifici piatti e nelle trasformazioni del celebre cuoco Antonio Tubelli, cultore, innovatore, appassionato ricercatore e conoscitore della cucina campana di tradizione.
Il documentario si conclude con il monologo originale che l’autrice teatrale Anna Mazza hascritto e pensato appositamente per il progetto di INTRECCI dal titolo A’ capa è ‘na sfoglia ‘e cipollaambientato a Vatolla nel Chiostro del Convento S. Maria della Pietà.
Le musiche originali sono interamente a cura di Max Carola.

Il progetto e la regia sono di Gabriella Rinaldi per NA≥DOP - Napolidaorainpoi e Scabec.Il video viene presentato al pubblico in occasione del primo appuntamento dell’omonima rassegna il 25 luglio 2021 a Vatolla.

 

INTRECCI come le voci che si avvicendano per celebrare e raccontare del senso delle cose, dei rapporti causa/effetto, dell’andare delle stagioni, del “sentire femminile”, dell’amore profondo per un territorio, la sua natura e la cultura della terra cilentana.
INTRECCI, come i nuovi percorsi da immaginare per la cultura e l’arte che vuole tornare a rifiorire oltre le maglie del “distanziamento sociale”, alla ricerca di nuovi equilibri e suggestioni, reinventando un modo di stare insieme che non mortifichi le emozioni di un’esperienza di vita reale.
INTRECCI, come gli scritti di Giambattista Vico, che a Vatolla soggiornò a lungo come istruttore nella casa del Marchese Vargas Macciucca, studiando e ragionando sui “Corsi e ricorsi storici” sul senso proprio dell’ordine delle cose, sui principi della logica e sul valore della "scienza nuova” nell’incontro con la storia.
INTRECCI, per provare a ricominciare incrociando nuovi temi e riflessioni sul nostro essere, la nostra natura ed i mondi che vogliamo riconfigurare. L’esperienza della pandemia ha svelato la nostra fragilità e impone un profondo ripensamento dei nostri modelli produttivi, culturali e sociali. Con i nuovi scenari nasce la possibilità di sperimentare altri equilibri accogliendo le sfide del nostro tempo e volgendo lo sguardo altrove con rinnovata attenzione ai temi ambientali e agli intrecci tra natura, cultura e cura del nostro pianeta.
INTRECCI vuole portare l’esperienza viva e il racconto di un piccolo grande sogno di donne che, attraverso la coltivazione della cipolla - un cibo umile eppure raro e prezioso nella sua autenticità - racconta di un modello possibile, ecosolidale e sostenibile che non aspetta altro che di essere presentato a un pubblico più vasto, allargando una splendida esperienza oltre il perimetro dei luoghi e la contingenza del nostro tempo.

Non resta che augurarvi una buona visione.

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