Peppe Iannicelli — 14/05/2021

Giornate Fai di Primavera 2021 in Campania il 15 e il 16 maggio: ripartiamo dalla bellezza

Ville meravigliose, cisterne spettacolari, sorgenti e baie, incunaboli e capolavori barocchi. La Campania, grazie al sostegno della Regione e di Scabec, svela i suoi tesori per le Giornate FAI di Primavera 2021.

Le Giornate FAI di Primavera sono un viaggio straordinario alla scoperta delle meraviglie del nostro patrimonio d’arte, storia, natura. Una grande festa collettiva di rinascita dopo il tempo più buio della pandemia. Ma al tempo stesso un richiamo alla responsabilità di tutti, tanto per la custodia del nostro patrimonio millenario che per la salvaguardia della salute e del nostro futuro.

La Campania è protagonista di questa edizione. Sono trenta i luoghi che saranno visitabili grazie alla generosità dei volontari. I posti sono limitati per garantire la sicurezza dei partecipanti ed è obbligatoria la prenotazione, entro la mezzanotte del giorno precedente la visita, sul sito www.giornatefai.it dove è possibile consultare il programma completo delle escursioni.

Napoli. Grotta di Seiano, Nisida e San Nicola

Un tunnel scavato nel tufo conduce all’antica Villa di Publio Velio Pollione. Un percorso emozionante, una sorta di stargate che introduce a un luogo magico tra i resti del Teatro e dell’Odeion e una fantastica veduta sul golfo di Napoli. Lo sguardo più prossimo è quello sulla sottostante “isola che non c’è” cantata da Bennato, Nisida, che ospiterà i Sentieri Letterari.

Il complesso seicentesco di San Nicola da Tolentino sorge sulla collina di S. Elmo, tra il Suor Orsola Benincasa e la Certosa di San Martino. Saranno aperte al pubblico la Chiesa, una parte del monastero e il profumatissimo giardino dove i monaci usavano meditare. Un’esperienza mistica e naturalistica davvero speciale.

Campi Flegrei. Fescina e Miseno

Le Giornate FAI accendono i riflettori sulla “Fescina” a Quarto. È un mausoleo funebre con una struttura a cuspide piramidale che lascia intuire delle relazioni tra le polis greche e i Campi Flegrei. Nella zona sono state rinvenute anche anfore e urne.

La Passeggiata Misenate parte dal Teatro Romano di Miseno, attraversa il Sacello degli Augustali e si conclude alla Grotta della Dragonara scavata nel tufo. Era una delle cisterne nelle quali veniva raccolta l’acqua piovana destinata a rifornire la flotta romana ormeggiata a Baia. Un capolavoro d’ingegneria idraulica che lascia senza parole.

Villa Campolieto e Baia di Ieranto

È uno dei gioielli del Miglio d’Oro, il complesso di residenze lussuose che la nobiltà partenopea fece edificare per dimorare accanto alla Reggia reale di Portici. La villa diventa così un simbolo di ricchezza e potere. Villa Campolieto apre le porte delle scuderie e delle cavee sotterranee che venivano utilizzate per la conservazione di cibi e bevande. 

La Baia di Ieranto, nell’Area Marina di Punta Campanella, è uno dei luoghi del cuore più famosi del FAI. Dell’antica cava – da dove venivano estratti i materiali per l’Italsider di Bagnoli – ormai restano solo pochi ruderi. La natura è ritornata padrona incontrastata di un paradiso naturale della biodiversità.

Avellino, Borghi Divini

La meravigliosa campagna irpina è pronta ad accogliere i visitatori con l’incantevole tavolozza dei suoi vigneti e i profumi delle sue cantine. Un vero e proprio calice di bellezza da sorseggiare lentamente tra le strade di Castelvetere sul Calore o nel Palazzo Filangieri e Lapio.

Sono borghi divini e palazzi misteriosi che svelano sorprese per chi sappia viaggiare nel tempo e con la fantasia ammirando un portale di pietra, un soffitto affrescato, una fontana monumentale.

Benevento da sfogliare

Gli incunaboli della Biblioteca della Basilica e del Convento della Madonna delle Grazie sono tra gli oggetti più rari che sarà possibile ammirare durante le visite programmate nel capoluogo del Sannio. Un vero e proprio scrigno di sapere che si aprirà davanti agli occhi dei visitatori. 

Benevento era uno degli hub dell’Appia. Un crocevia indispensabile sulla direttrice Oriente-Occidente. Una posizione strategica che ispira, in modi diversi, l’eredità storica e artistica della città: il parco archeologico di Contrada Cellarulo, la Chiesa paleocristiana di Santa Clementina, la Chiesa SS Cosma e Damiano, il Mulino Pacifico. Molto singolare anche la visita del Tiro a segno nazionale di Benevento, per andare a colpo sicuro.

Caserta, zampilli di natura

Liscia, gassata o Ferrarelle. L’amletico dubbio di un celebre tormentone pubblicitario trova risposta nel Parco delle Sorgenti Ferrarelle di Riardo, uno dei luoghi più visitati durante le Giornate di Primavera. Nella vicina Riardo aprono i battenti il Castello, la Chiesa di San Leonardo, la Cappella della Madonna della Stella

La scalata del borgo e della torre medievale permetterà di ammirare la spettacolare forma circolare di Pietramelara. Una geometria urbana insolita e affascinante che ricorda le antiche città fortezza.

Salerno a Sud del Barocco

È una delle mostre evento più attese della primavera. La Pinacoteca Provinciale di Palazzo Pinto a Salerno ospita “A sud del Barocco, geografia di un tempo dell’arte”, curata da don Gianni Citro. La visita sarà arricchita da concerti musicali. Sempre nel centro storico di Salerno Palazzo Pedace accoglie le “Morandiane Arlecchine” di Pietro Lista.

I sentieri della Costa d’Amalfi conducono al Chiostro del Convento di San Francesco presso l’Hotel Luna, dove Ibsen compose “Casa di bambola”. Mozzafiato il panorama dal Monastero di S. Lorenzo al Piano, che ospita il cimitero monumentale dell’antica repubblica marinara. Ad Atrani si può “Andar per monasteri” tra conventi, cimiteri e chiese sospese tra il cielo e il mare.

A Baronissi si potrà vedere Villa Farina, con la carrozza, la sala biliardo, il grande salone cinese e il parco di oltre 15.000 metri quadrati ricco di piante esotiche e alberi secolari.

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