Redazione — 15/05/2024

Giornata Nazionale ADSI, ecco le dimore storiche da visitare in Campania il 26 maggio

Il più grande museo diffuso d’Italia riapre le porte con oltre 550 monumenti tra castelli, rocche, ville, parchi, giardini lungo tutta la penisola accoglieranno gratuitamente tutti coloro che vorranno immergersi in luoghi senza tempo, circondati dalle meraviglie del patrimonio artistico e culturale italiano.

Torna domenica 26 maggio la Giornata Nazionale dell’Associazione Dimore Storiche Italiane, iniziativa giunta quest’anno alla XIV edizione e organizzata in collaborazione con l’Associazione Nazionale Case della Memoria, la Federazione Italiana Amici dei Musei (FIDAM), Federmatrimoni ed Eventi Privati (Federmep), con il patrocinio di ENIT – Agenzia Nazionale del Turismo e della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO.

Castelli, rocche, ville, parchi, giardini privati saranno visitabili gratuitamente: un’occasione unica per sensibilizzare la società civile e le istituzioni sul ruolo che le dimore storiche ricoprono per il tessuto socio-economico del Paese, oltre che per riscoprire le bellezze italiane.

Il patrimonio culturale privato in Italia, con oltre 37mila immobili identificati, costituisce una parte fondamentale del patrimonio storico, artistico e culturale nazionale. In Italia vi sono oltre 8.200 dimore private abitualmente aperte al pubblico. Le dimore storiche creano economia e valore sociale, oltre che culturale, in tantissime filiere estremamente ampie e articolate, come turismo, artigianato e restauro, soprattutto al di fuori delle grandi città.

Più di una dimora su tre risulta inoltre essere all’interno di un borgo storico, una su quattro in area rurale. Le dimore sono beni non delocalizzabili che generano un valore sociale e un’economia indissolubilmente legata al territorio

Il turismo di prossimità nei borghi rappresenta un'opportunità in più per valorizzare e preservare il patrimonio culturale e naturale di questi luoghi, ma anche per favorire lo sviluppo delle comunità locali, poiché stimola la nascita di piccole imprese e la realizzazione di iniziative culturali.

In Campania sono dodici le dimore che apriranno le porte al pubblico.

In provincia di Avellino: Palazzo Bruni a Montella, Palazzo Ducale Pignatelli della Leonessa a San Martino Valle Caudina, Tenute Casoli - Palazzo Iorio a Candida, Villa Preziosi ad Aiello del Sabato.

In provincia di Caserta: Palazzo Cocozza di Montanara e Palazzo dei Conti Paternò di Montecupo, Marchesi di Casanova, Duchi di San Nicola a Caserta, Palazzo Lanza a Capua, Palazzo San Carlo a Santa Maria Capua Vetere.

In provincia di Napoli: Villa Di Donato a Napoli e Villa Giusso Astapiana a Vico Equense; Villa de Cillis Carafa a Torre del Greco.

In provincia di Salerno: Borgo Riccio a Salerno e Torre dei Volpe a Prignano Cilento (località Melito).

Tra le dimore campane che apriranno al pubblico vi è Palazzo Bruni, a Montella (AV), che si sviluppa sin dal 1641 all’interno del casale Garzano; nelle forme odierne, nasce dalla divisione dell’originaria proprietà operata dai due fratelli Francesco e Vincenzo Bruni nel 1700.

Palazzo Cocozza, a Caserta, è invece dimora edificata nel XV secolo come avamposto militare, passata poi ai marchesi Cocozza di Montanara che ne fecero una dimora di campagna. Vanta un giardino di 10.000 metri che fu scelto dal regista Pier Paolo Pasolini nel 1970 per ambientarvi parte del film sul Decamerone.

A Vico Equense (NA), Villa Giusso, edificata nel 1600 per i monaci camaldolesi per volere del principe di Conca, domina lo scenario mozzafiato della penisola sorrentina.

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