La storia, la devozione e l'identità della Festa di Piedigrotta al centro dell'anteprima del docufilm Festa di Piedigrotta. Le origini, la leggenda, il popolo, la fede, presentato il 15 luglio al Cinema Filangieri di Napoli. L'evento ha inaugurato simbolicamente il percorso verso la Festa di Piedigrotta 2026.
Diretto da Ettore De Lorenzo, il documentario è prodotto da CONFORM e distribuito da Rai Documentari. Selezionato dalla Film Commission Regione Campania nell'ambito del progetto Racconti di Campania, il film ripercorre le origini della storica festa popolare napoletana, raccontandone la dimensione religiosa, musicale e identitaria attraverso un viaggio tra devozione, tradizioni e memoria collettiva.
L'opera restituisce il valore di una celebrazione che, nel corso dei secoli, ha saputo unire fede, spettacolo e partecipazione popolare, affermandosi come uno dei simboli più rappresentativi della cultura napoletana.

Foto del backstage del docufilm
All'incontro sono intervenuti Onofrio Cutaia, assessore alla Cultura della Regione Campania, Rosanna Romano, direttore generale per le Politiche culturali e il Turismo della Regione Campania, Benedetto Casillo, direttore artistico della Festa di Piedigrotta, Alfonso Santaniello, presidente di CONFORM S.c.a.r.l. e produttore del docufilm, Maurizio Gemma, direttore della Film Commission Regione Campania, Titta Fiore, presidente della Film Commission Regione Campania, ed Ettore De Lorenzo, regista del documentario.
La Festa di Piedigrotta 2026 è realizzata con il sostegno della Regione Campania e di Scabec, nell'ambito del Programma Regionale Campania FESR 2021-2027 – Fondi di Coesione Italia 21/27, con la direzione artistica di Benedetto Casillo.

Il direttore artistico della Festa di Piedigrotta, Benedetto Casillo, assieme al regista del docufilm Ettore De Lorenzo:
«La Festa di Piedigrotta è stata una grande festa popolare. Col tempo ha conosciuto un progressivo declino, fino a rischiare quasi di scomparire. Attraverso il lavoro di ricerca raccontato in questo docufilm abbiamo cercato di capire le ragioni di questa trasformazione e abbiamo individuato due elementi fondamentali: il popolo e la fede. È innegabile che la società sia cambiata, che i processi di secolarizzazione abbiano modificato il rapporto con la spiritualità e che anche il tessuto sociale di Napoli abbia assunto una nuova fisionomia. Ci siamo quindi interrogati sul perché quella festa non fosse più proponibile nelle forme del passato. Ma, accanto a queste fragilità, è emerso anche un altro aspetto: la straordinaria capacità di resistenza della Festa di Piedigrotta, che continua a vivere e a rinnovarsi, custodendo il legame con la memoria e l'identità della città».
L'assessore alla Cultura della Regione Campania Onofrio Cutaia:
«La Festa di Piedigrotta rappresenta un patrimonio immenso, non solo per Napoli, ma per l'immaginario collettivo del nostro Paese e anche oltre i confini nazionali. Per questo è fondamentale tutelarla, valorizzarla e anche reinterpretarla in chiave contemporanea, preservandone l'autenticità e il profondo legame con la comunità. Sostenere questo progetto significa investire nella memoria, nell'identità e nel futuro di una tradizione che racchiude la lingua, la musica, il teatro e la spiritualità di Napoli, espressione di un patrimonio culturale che appartiene all'Italia e al mondo».
La Festa di Piedigrotta, che si celebra ogni 8 settembre nel quartiere di Mergellina in onore della Madonna di Piedigrotta, è una delle tradizioni più antiche e rappresentative di Napoli. Tra riti religiosi, musica e partecipazione popolare, continua a tramandare un patrimonio identitario di straordinario valore culturale. La Festa è iscritta all'Inventario del Patrimonio Culturale Immateriale Campano (IPIC), che raccoglie e tutela le pratiche, le tradizioni, i saperi e le espressioni culturali che costituiscono il patrimonio immateriale della Campania. SCARICA IL CATALOGO IPIC

L'anteprima è stata anche l'occasione per presentare il programma della Festa di Piedigrotta 2026, che nel mese di settembre proporrà un calendario di appuntamenti dedicati alla valorizzazione del patrimonio culturale nei luoghi storicamente legati alla devozione e alla vita della comunità. L'1 settembre nella Chiesa di Santo Strato (Napoli), il 2 settembre nella Chiesa di Santa Lucia a Mare (Napoli), il 3 settembre nella Chiesa di Sant'Alfonso Maria de' Liguori (Marano di Napoli), il 16 settembre nella Chiesa di Sant'Anna di Palazzo (Napoli), il 18 settembre nella Chiesa di San Pasquale a Chiaia (Napoli), il 19 settembre nella Parrocchia San Gennaro (Pozzuoli), il 20 settembre nella Chiesa della SS. Annunziata (Torre del Greco).
L'edizione 2026 si inserisce nel progetto "Piedigrotta Viva – Radici, Devozione e Innovazione", nato con l'obiettivo di restituire centralità a una delle tradizioni più significative della cultura partenopea. L'iniziativa punta a valorizzare il patrimonio storico della Festa, i canti e i racconti devozionali attraverso una rilettura contemporanea capace di coinvolgere comunità, istituzioni e nuove generazioni, trasformando una tradizione secolare in un'esperienza culturale condivisa e diffusa sul territorio.
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