Peppe Iannicelli — 30/07/2021

Baia di Ieranto, un'estate sotto le stelle

Il Fondo Ambiente Italiano organizza meravigliose escursioni notturne nell’incantevole area naturale della penisola sorrentina.
Tutti con il naso all’insù per ammirare la volta stellata o con il fiato sospeso di fronte al panorama dell’isola di Capri che sembra di poter toccare allungando appena un poco il braccio. Un’esperienza magica tra Sirene, pirati saraceni, ulivi secolari ed un irresistibile profumo che si spande nell’aria: sono i sublimi spaghetti alla Nerano

La Baia di Ieranto è una piccola insenatura che s’insinua nel profilo della penisola sorrentina all’altezza dell’isola di Capri. Una posizione naturale incantevole che ha ispirato racconti fantastici fin dall’antichità. Secondo Plinio il Vecchio, proprio nella Baia di Ieranto l’eroe omerico Ulisse avrebbe incontrato le sirene che in questo luogo avevano fissato la loro dimora. Le creature mitologiche, metà corpo di donna e metà pesce, non riuscirono a trattenere l’astuto navigatore, ma il loro fascino continua a suggestionare i visitatori. Ammirando le onde del mare che accarezzano lievi la costa in una tavolozza di colori, è facile credere a qualsiasi storia, anche la più incredibile.

Ulivi secolari e pirati

Agrumeti ed ulivi secolari testimoniano l’amenità del clima e la prosperità della terra. Si sarebbe potuto immaginare anche un Giardino delle Esperidi con tanto di preziosi frutti d’oro dono ad Hera di Zeus. Coltivazioni eroiche per l’asperità del terreno, ma che per secoli hanno generosamente ripagato gli abitanti dei borghi costieri dalle fatiche necessarie per la coltivazione. Una terra ambita anche dai pirati saraceni che di tanto in tanto tentavano feroci scorribande. I racconti della costa, gli ex voto delle chiese, le torri cinquecentesche di avvistamento e difensive di Montalto e Campanella dimostrano quanto fosse necessario restare sempre allerta contro le incursioni nemiche. Lo stesso toponimo di Punta Campanella, che divide il golfo di Napoli da quello di Salerno, deriverebbe secondo alcuni dalle campane suonate per avvertire la popolazione di mettersi in salvo dalle scorribande saracene, per altri il riferimento è ad una specie floreale autoctona a forma di campana.

Da cava industriale ad area protetta

Fino alla fine degli anni ’50 la baia di Ieranto è stata utilizzata per l’estrazione di roccia calcarea destinata allo stabilimento Italsider di Bagnoli a Napoli. I ruderi di alcuni manufatti industriali sono ancora visibili ai visitatori che commentano amaramente lo scempio compiuto in quegli anni. Cessata l’attività estrattiva, la baia venne affidata al Fondo Ambiente Italiano che l’ha trasformata in un grande laboratorio di restauro ambientale. La natura sta ritornando definitivamente protagonista di Ieranto grazie al recupero della macchia mediterranea, del rosmarino, dell’euforbia, del ginepro. Ieranto è tornato un santuario naturale, un luogo sacro (Ieros) come suggerisce l’etimologia del nome. Un paradiso di biodiversità che la rende una destinazione ideale per chi ama il contatto con la natura più incontaminata, anche attraverso esperienze stimolanti e divertenti come birdwatching, kayak, snorkeling, passeggiate botaniche e laboratori per ragazzi. Due gli appuntamenti da non perdere organizzati dal FAI nel mese di agosto 2021.

Trekking al Tramonto

L’appuntamento è alle ore 16.30 nei giorni 5, 7, 12, 13, 16, 19, 20, 21 agosto. Il trekking si sviluppa sui sentieri di Monte San Costanzo, cima del promontorio di Punta Campanella. Il percorso è impegnativo ma il premio per la fatica è enorme. Un panorama a 360 gradi con lo sguardo che abbraccia i due golfi di Napoli e Salerno: l’imponente Vesuvio, la magica isola di Capri che sembra poter addirittura accarezzare allungando un braccio tanto che è vicina, i borghi della Costa d’Amalfi con le case bianche sulle colline verdeggianti che si tuffano nel mare blu.

Mitiche Stelle

Bisogna invece attendere l’imbrunire nei giorni 1, 6, 7, 8 agosto per ammirare le stelle che illuminano la baia di Ieranto. Sarà l’astrofilo Piter Cardone ad accompagnare i visitatori alla scoperta della volta celeste. È un periodo particolarmente propizio per l’osservazione dei corpi celesti come bene sapeva anche l’imperatore Tiberio, che dalle terrazze di Villa Iovis a Capri trascorreva la notte a scrutare il cielo. L'osservazione guidata consentirà di scoprire le costellazioni visibili in questa stagione: il Triangolo Estivo (Cigno, Lira, Aquila), Cassiopea, Perseo, Cefeo, Andromeda, Pegaso. Gran finale con la Via Lattea. Una bella occasione anche per una riflessione personale e collettiva sui problemi dell’inquinamento luminoso.

Spaghetti alla Nerano

La migliore conclusione di queste esperienze contemplative non può che esser nella vicina Nerano. Uno spruzzo di case in riva al mare a piccola distanza dalla baia di Ieranto al punto che i profumi delle cucine neranesi si confondono con quelli della macchia mediterranea ierantina. È il profumo degli ineguagliabili Spaghetti alla Nerano, una delizia di semplicità sublime. Pasta, zucchine fritte e provolone del Monaco formaggio dop dei monti Lattari e della penisola sorrentino. La sapidità muta in ragione della stagionatura esaltandone il sapore. Sono mantecati ed amalgamati con grande sapienza e diventano un capolavoro gastronomico da gustare sotto le stelle.

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