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Padula, certosa di San Lorenzo  
Napoli, certosa di San Martino  
Capri, certosa di San Giacomo 

Il Cammino delle Certose nasce da una proposta turistico-culturale di grande respiro della Regione Campania, Assessorato allo Sviluppo e Promozione del Turismo, nell’ambito dei progetti d’eccellenza Assieme al Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, con la collaborazione  scientifica del Polo Museale della Campania.  Ripropone all’attenzione del grande pubblico nazionale ed internazionale un patrimonio straordinario che merita prospettive nuove, degne della eredità di valori spirituali, economico-sociali e civili che ancora custodiscono: tre luoghi simbolo della storia universale e dell’immaginario religioso, architettonico e artistico, le Certose di  San Martino a Napoli, di  San Giacomo a Capri e di  San Lorenzo a Padula, emblemidi una civiltà plurisecolare che ha contribuito a formare l’identità della regione da nord a sud, dalla metropoli capitale alla cittadella monastica più imponente d’Europa, nel cuore del Vallo di Diano.  Un viaggio nella storia per rifondare una economia lucida, consapevole, sostenibile della cultura e del tempo libero, a sua volta inserito nella trama originale di esplorazioni spirituali e ambientali, i percorsi dell’anima, già promosse dalla Regione nei luoghi sacri ‘minori’ distribuiti lungo tutto il territorio campano, tra pellegrinaggio e trekking ambientale di nuova generazione.

Con la regia illuminata di un progetto espositivo esemplare, i tre complessi Certosini monumentali riannodano e rinnovano dialoghi ideali e materiali, osmosi, flussi di informazioni sedimentate. Dimostrando finalmente spessore e attualità della  rete dei saperi che può rappresentare il vero valore aggiunto, il volano di una nuova economia imperniata sulla cultura, sul tempo libero, sulla qualità della vita quotidiana.  Il filo conduttore delle esposizioni, tra assonanze e distinzioni, si articola sulle interpretazioni storiche dei temi della meditazione, della violenza, della redenzione, del conflitto religioso, con capolavori quali Giuditta e Oloferne di Artemisia Gentileschi, fino alle declinazioni contemporanee autoriali dei campi di forza del silenzio, dell’ambiente naturale, dell’impegno etico, del legame con il territorio, in una trama discontinua e inquieta di relazioni fluide, senza tempo e senza confini.  Su queste basi si è innestato il primo evento della manifestazione, realizzato il 14 luglio negli spazi maestosi e sobri della Certosa di San Lorenzo a Padula: la performance potente di  Vanessa Beecroft, con 13 performer in prima fila selezionati dall’artista, una coreografia imponente di 300 interpreti co-protagonisti, reclutati rigorosamente sul territorio, che hanno impresso il segno della comunità, i valori dell’accoglienza e dell’ospitalità partecipata, un evento destinato a diventare una pietra miliare di una strategia politico-culturale finalmente all’altezza delle sfide del terzo millennio.