Conferenza di presentazione del progetto di ricerca dedicato a Marcello Rumma

  Presentato il Progetto “Marcello Rumma”
  Da ottobre 2018 il centro di ricerca sull’ arte contemporanea italiana
    Digitalizzazione ma anche convegni, eventi e mostre
    A Salerno presto una strada a lui dedicata

E’ stato presentato stamattina nella Sala del Gonfalone del Comune di Salerno  il progetto della Regione Campania, fortemente voluto dal Presidente Vincenzo De Luca,  dedicato a Marcello Rumma. L’iniziativa della Direzione generale per l’Università, la ricerca e l’innovazione si sviluppa a partire dallo storico Archivio Rumma ed è realizzata dalla SCABEC, società campana per i beni culturali, con la cura della Fondazione per le arti contemporanee Donnaregina e il Museo Madre in collaborazione con l’Università degli Studi di Salerno e i Comuni di Salerno e di Amalfi.

A presentarla c’erano tutti i protagonisti istituzionali a partire dal sindaco di Salerno Enzo Napoli che oltre a fare gli onori di casa ha annunciato che presto la città dedicherà una strada a questo suo eminente cittadino, poliedrico intellettuale, mecenate e collezionista tra i più importanti in Italia.  Ad aprire la presentazione Antonio Bottiglieri, presidente della SCABEC, la società regionale che sviluppa e organizza progetti di valorizzazione e promozione del patrimonio culturale regionale,  che ha introdotto gli altri partecipanti, spiegando prima il ruolo di “attuatore culturale” che la società ha con le sue risorse professionali interne e con i partner.  Il Comune di Amalfi, con la giovane assessora alla Cultura Enza Cobalto (“per me un onore sedere al tavolo di questo progetto, negli anni in cui Rumma ha realizzato straordinari progetti nella mia cittadina io non ero nata ma la memoria e l’eredità culturale che ha lasciato è per noi una ricchezza incommensurabile”),  a seguire il Rettore dell’Università di Salerno Aurelio Tommasetti che ha sottolineato il ruolo dell’Ateneo nella parte che riguarda la ricerca e lo studio di quelli che sono stati anni importantissimi per l’arte e la cultura in Italia. Antonio Oddati, direttore generale regionale di riferimento, nel suo intervento ha sottolineato l’importanza attraverso questa iniziativa di allargare la conoscenza indirizzando risorse per la digitalizzazione di Archivi così preziosi presenti in Campania. “Un progetto – ha spiegato Oddati – che vede gli Archivi al centro, ma non esclusivamente come  elemento di memoria ma come occasione per far partire nuovi processi creativi e professionali”.

Felice di iniziare il suo impegno con un progetto multidisciplinare e innovativo  la neo presidente della Fondazione Donnaregina Laura Valente:  “Non si tratta di un progetto amarcord  legato all’anniversario dei 50 anni da Amalfi 68 ma di un lavoro complesso che va alle radici di quello che è oggi il nuovo concetto di archivio partecipato e integrato  – ha sottolineato Valente – . La Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee intende così essere protagonista di un progetto inclusivo che dall’eredità di Marcello Rumma  si allarghi  anche ad altre testimonianze, per la creazione di un grande portale culturale non vocato alla sola consultazione ma propulsivo, performativo e con  un profondo senso di comunità dell’arte”

In sintonia Andrea Viliani, direttore del Museo MADRE: “Sono particolarmente contento di poter sviluppare questo progetto su Marcello Rumma nella linea indicata dalla Presidente Laura Valente, con il Consiglio di Amministrazione del Madre: non un progetto di conservazione, ma di prospettiva, attualizzando quella pratica civile, inclusiva e coinvolgente della cultura che un imprenditore culturale pionieristico come Marcello Rumma affida oggi alle nuove generazioni “. “Quello a cui stiamo lavorando – continua Viliani – , in una felice sinergia interistituzionale, non è una serie di azioni, un convegno, una mostra, o singole pubblicazioni, ma è una richiesta di assunzione di responsabilità intellettuale. Porre l’investimento in cultura come strumento di una cittadinanza attiva e consapevole, grazie soprattutto all’intuizione della Regione Campania nel supportare la catalogazione, digitalizzazione e condivisione del patrimonio archivistico regionale; un impegno che ci permetterà di investire su ricerca, formazione, sostegno ai giovani e alla sperimentazione. Su questo ha lavorato per tutta la sua vita e in questo ha creduto Marcello Rumma “.

A chiudere la presentazione è stata Lia Rumma che di quella eredità culturale è oggi non solo la testimone appassionata ma anche la principale promotrice con il suo lavoro. “Grande riconoscenza al Presidente della Regione Vincenzo De Luca e a Salerno – ha detto la Rumma – , città che è sempre stata nel mio cuore. In questa storia sono stata la testimone di un miracolo che si è potuto realizzare grazie a quello che fu in quegli anni un sodalizio tra politici illuminati e privati illuminati. Questo miracolo si sta ripetendo oggi e con questo progetto si potranno aprire a nuove generazioni le porte della conoscenza e della storia. È un sogno che si sta realizzando, Non vogliamo celebrare un evento del passato, ma siamo qui a raccontarci che le radici di quel momento storico culturale hanno prodotto frutti e piante. Oggi è un polline che si va diffondendo nell’aria”. La Rumma ha inoltre anticipato la creazione di un centro studi per l’arte contemporanea italiana, “questa iniziativa  – ha spiegato – sarà propedeutica per altre che dovranno realizzarsi”

 IL PATRIMONIO ARCHIVISTICO IN REGIONE CAMPANIA

PROGETTO DI RICERCA DEDICATO A MARCELLO RUMMA

Un progetto finanziato dalla Regione Campania

Organizzato da SCABEC con la cura della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee / MADRE-­‐ Museo d’arte contemporanea Donnaregina in collaborazione con l’Università degli Studi di Salerno, il Comune di Salerno e il Comune di Amalfi. 

LArchivio Rumma è il primo fondo archivistico di un progetto che la Regione Campania dedicherà, a partire dal 2018, al patrimonio archivistico regionale, al suo studio, catalogazione, archiviazione, digitalizzazione, esposizione e circuitazione.

Avviando   un’intensa   attività   di   sensibilizzazione   e   coinvolgimento   del   pubblico   e   mirando   alla realizzazione di strumenti di approfondimento e piattaforme tecnologiche innovative, la ricerca è concepita non solo come attività teorica ma come applicazione pratica, con concrete ricadute in termini di sostegno  e  avvio  alle professioni  archivistiche  e  culturali,  valorizzazione  del  patrimonio  culturale materiale e immateriale regionale, costruzione di un sistema digitale di geo-­‐riferimento di questo patrimonio, creazione di una rete integrata fra infrastrutture della formazione, della programmazione museale, del turismo e della ricezione.

Punto di riferimento per l’avvio del progetto è, in questo caso, l’Archivio Rumma, fondo di interesse strategico e di valore pubblico che manifesta caratteri di unicità per lo sviluppo del progetto, nell’articolazione, varietà e completezza dei documenti conservati. Il progetto si presenta come la prima occasione per lo studio di una figura centrale della storia culturale italiana, autore di progetti destinati a rafforzare la centralità delle ricerche artistiche e delle attività culturali contemporanee nel contesto internazionale  e  che  ha  contribuito  all’affermazione  di  un  profondo  cambiamento  nella  produzione culturale della Regione Campania e del Mezzogiorno.

Marcello Rumma (Salerno, 1941-­‐1970) è una figura centrale nel dibattito intellettuale e nella storia delle arti contemporanee: cittadino salernitano, collezionista d’arte contemporanea, promotore di progetti editoriali e mecenate, Marcello Rumma organizza fra gli anni Sessanta e Settanta, a Salerno e Amalfi, mostre e pubblicazioni dedicate alle ricerche artistiche più sperimentali del suo tempo, progetti destinati a  rappresentare  uno  dei  momenti  di  maggiore  affermazione  culturale,  nella  seconda  metà  del  XX secolo, nel Mezzogiorno italiano e riconosciuti, oggi, quali episodi e momenti nevralgici nella storia culturale europea e internazionale. Presso l’Agenzia Einaudi 691 e il New Design di Salerno Rumma presentò un ciclo di mostre su artisti emergenti italiani, pubblicandone i relativi cataloghi a cura del Centro Studio Colautti, dal nome del Collegio Colautti di cui fu Vice-­‐Direttore didattico dall’inizio degli anni Sessanta e sostenitore. Nel triennio 1966-­‐1968  Rumma organizzò presso gli Antichi Arsenali di Amalfi il ciclo di mostre Rassegna d’Arte Internazionale – patrocinate dal Comune e dall’Azienda Autonoma Cura, Soggiorno e Turismo di Amalfi di cui fu Presidente Giuseppe Liuccio: Aspetti del Ritorno alle cose stesse  (1966) a cura di Renato Barilli, L’impatto percettivo (1967) a cura di Alberto Boatto e Filiberto Menna, Arte Povera + Azioni Povere    (1968) a cura di Germano   Celant,   la   prima   mostra   in   uno   spazio   pubblico   del   gruppo   dell’Arte   Povera.  Tutte le  Rassegne    ebbero  risonanza  internazionale  e  resero  Amalfi  e  il  territorio  salernitano  un  centro  di produzione, riflessione e condivisione pubblica di una pratica dell’arte attiva, partecipata, democratica, profondamente implicata nella società del suo tempo. Dopo Ricognizione Cinque (1968) a cura di Angelo Trimarco, nel 1969 Rumma fondò la casa editrice Rumma Editore, che pubblicò per la prima volta in Italia testi di filosofia, estetica, storia dell’arte, esplorando i temi cruciali del pensiero contemporaneo europeo ed internazionale.

In occasione del cinquantesimo anniversario del progetto Arte Povera + Azioni Povere che ebbe luogo ad Amalfi il 4, 5 e 6 ottobre 1968 la Regione Campania dedicherà alla figura di Marcello Rumma  una serie di eventi nell’ottobre 2018 a Salerno, Amalfi e a Napoli, presso il MADRE-­‐Museo d’arte contemporanea Donnaregina.

Il progetto è finanziato dalla Regione Campania (Direzione Generale per l’Università, la Ricerca e l’Innovazione della Regione Campania) e organizzato dalla SCABEC -­ Società Campana Beni Culturali Spa con  la  cura  di  Fondazione  Donnaregina  per  le  arti  contemporanee/MADRE-­‐Museo  d’arte contemporanea Donnaregina in collaborazione con l’Università degli Studi di Salerno ed I Comuni di Salerno e Amalfi.

 

Ufficio stampa Scabec

Raffaella Leveque
Tel. + 39 081 5624561

Ufficio stampa Museo MADRE

Enrico Deuringer
cell.: +39 335 7249830